lunedì 28 gennaio 2019

Toujours Saint Tropez!

Cari amici, se mi seguite da un po' di tempo saprete che Saint Tropez é un luogo magico per me, dove almeno una volta all'anno devo ritornarci.

Ebbene sono stata di recente e come sempre é stato meraviglioso.


Premetto che amo tutta la Francia, i suoi paesaggi, la cucina, i profumi, l'abbigliamento, l'arredamento, insomma mi trasferirei dall'oggi al domani se avessi solo l'occasione. 


I francesi hanno un modo di fare molto particolare, o li ami o non li sopporti. A me piace sopratutto la loro filosofia di vita, prendono tutto un po' alla leggera e si godono il momento.


C'é chi li giudica egoisti, eccentrici, insomma di tutto e di più, ma secondo me invece sono terribilmente affascinanti!


Per non parlare della loro cucina così raffinata. In un semplice bistrot mi sono sentita una principessa.


In Francia lo charme avvolge qualsiasi cosa. Non ho idea del perché ma mi piace da morire.


Sarà l'aria della Costa Azzurra ma in questa foto sono felicissima, e si vede.


Ho voglia di girare tutta la Francia, un giorno forse riuscirò a farlo. 


In ogni caso Saint Tropez mi ha rubato il cuore già 14 anni fa e rimarrà per sempre il mio posto preferito.

lunedì 14 gennaio 2019

Idee per Natale

Natale é ormai finito e già si pensa alla primavera. Prima però volevo mostrarvi qualche immagine e magari suscitare il vostro interesse.


L'albero l'ho sostuito dopo tanti anni. Ci pensavo già da tempo ma mi dispiaceva, in fondo non avevo una valida ragione per eliminare quell'altro. È vero che non l'avevo scelto io, é anche vero che era datato e scolorito, così un giorno mi sono decisa et voilà!

Gli addobbi sono tutti a prova di bambino, infrangibili! Ho scelto uno stile country, il rosso fa da padrone.


 Questo secondo me é il simbolo natalizio più figo che ci sia! Lo volevo a tutti i costi ma non mi andava di comprarlo già fatto, cercavo qualcosa di originale. Così mi sono messa alla ricerca di una macchinina rossa, semplice senza tante pretese. È anche vero che quando cerchi qualcosa disperatamente stai sicura che non la troverai mai e così é successo. Quando ormai avevo perso le speranze mi accorgo che mio figlio ne possedeva una perfetta in camera sua così me l'ha prestata. Ci ho aggiunto dei rametti a mò di albero e il gioco é fatto. Bella vero?



Biscotti, tanti biscotti. Adoro prepararli in casa con l'aiuto di mio figlio. È un bel momento da condividere con i più piccoli. Questa volta mi sono impegnata e in aggiunta ho anche fatto la confettura di cachi. Un bel dono da regalare agli amici più stretti.




Angolini di casa addobbati per l'occasione. Non ho allestito tutto in una volta. Ho iniziato con l'albero, poi le luci esterne, il presepe, ecc. Il giorno che ho tolto tutto però mi sono resa conto che era tanta roba maledicendomi per la mia continua allegria. 



 Nel periodo freddo adoro accendere le candele. In questo caso speziate che ricorda tanto il Natale, di giorno ma sopratutto la sera. Creano un bellissimo ambiente, dopo cena, quando siamo tutti sul divano sotto una calda coperta di lana. Un momento perfetto!



Pigne, ricci, tutto quel materiale che offre la natura é ottimo per ricreare delle piccole composizioni. Questa decorazione l'ho mantenuta anche dopo le feste, mi piace molto.


Infine eccolo il mio regalo: un triciclo di fine ottocento trovato per caso in un mercato delle pulci. L'adoro! Chissà quanti bambini avrà fatto felici, proprio un bijoux! 

E voi, cosa avete ricevuto per Natale?

martedì 13 novembre 2018

Tableau vivant

"Tableau vivant" é un'espressione francese che significa "quadro vivente". Su instagram si vedono spesso queste foto, tante ispirate alla stagione del momento.

Servendosi di una parte piana, meglio un tavolo, si possono accostare vari oggetti che tra loro hanno un filo conduttore. In effetti é un bel modo per accogliere un periodo dell'anno e perché no, lasciarlo in bella vista per lungo tempo.

Quì la fantasia entra in gioco e più se ne ha meglio é... 





Tra zucche, zucchette, pigne, ricci e candele, ho reinterpretato l'autunno.

Quando poi scende l'oscurità in casa tutto diventa più magico e le candele fanno da padrone.  






Sopratutto in autunno la natura mette a disposizione molto materiale, resta solo l'imbarazzo della scelta. Potrebbe essere anche una bella occasione per andare nel bosco con i nostri piccoli a raccogliere tutto ciò che ci coccorre.








Anche in inverno si può combinare bene un quadro vivente. In questo caso mi sono ancora servita di pigne, candele, palline e rametti.








In vista del Natale poi ci si può sbizzarrire con vari addobbi per l'albero ma anche con i biscotti fatti in casa.






La primavera é il periodo dei fiori. Più ne avremo da raccogliere in giardino meglio sarà.






Fiori, petali, candele, vasi di varie grandezze, va tutto bene...






... anche i frutti di stagione!






Nei mesi più caldi se avrete la fortuna di essere stati al mare o addirittura abitate nelle vicinanze i legni di spiaggia sono bellissimi per creare un bellissimo "tableau vivant". Con l'aggiunta di qualche conchiglia e sassolino particolare vi riporterà  nei momenti più belli.






Spero che le mie idee vi siano piaciute e secondo me potrete usarle anche come centro tavola per un'occasione speciale. Le candele accendetele solo con il calare del sole, così il tutto sarà ancora più magico.

lunedì 29 ottobre 2018

Tarte aux pommes

Cosa fare in giornate di pioggia, fredde e grigie? Semplice, una torta. E che torta! Direttamente da Parigi vi presento un dolce alle mele più buono che abbia mai fatto e mangiato. La ricetta originale é pubblicata sul sito di Csaba Dalla Zorza  anche se io ho aggiunto qualche modifica. È un po' complicata da eseguire ma niente di impossibile, ne vale davvero la pena prepararla perché la buona riuscita é garantita.




Siete pronte ad iniziare? Ecco come dovrete procedere:

per la pasta:

200 g di farina 00
1 pizzico di sale
75 g di zucchero
2 tuorli
90 g di burro

per la crema:

300 ml di latte
scorza di 1/2 limone
2 tuorli
90 g di zucchero
30 g di farina

per la copertura:

3 mele
35 g di burro
1 uovo sbattuto
4 cucchiai di marmellata di fichi
gherigli di noci


Preparazione:

Setaccia la farina in una ciotola abbastanza grande e aggiungi il pizzico di sale. Crea una fontana al centro, mettici i tuorli, lo zucchero e il burro freddo tagliato a dadini. Impasta velocemente tutti gli ingredienti insieme, sino a che otterrai una palla di pasta liscia e omogenea (ti serviranno circa 4 – 5 minuti). Avvolgila in un pezzo di pellicola trasparente e mettila in frigorifero a riposare per 30 minuti.

Quando sei pronta per cuocerla, accendi il forno a 180°C. Stendi la pasta su un piano da lavoro infarinato, usando un mattarello. Usala per rivestire uno stampo con bordo amovibile largo circa 28 centimetri. Falla aderire bene ai bordi, poi punzecchia la base con una forchetta. Metti lo stampo in freezer per 5 minuti (a questo stadio, puoi anche decidere di congelare la pasta per usarla un altro giorno – poi ti basterà direttamente passarla nel forno caldo, senza scongelarla).

Copri la base con un cerchio di carta da forno, riempila con dei pesi da cottura (ceci secchi, riso, altro) e cuoci così per 12 minuti. Togli i pesi e la carta e cuoci ancora per 7 – 8 minuti, sino a che la pasta sarà leggermente dorata ai bordi. Togli la pasta dal forno e lasciala raffreddare nello stampo. Abbassa il forno a 160°C.

Mentre la torta cuoce, prepara la crema e le mele.
Scalda il latte in un pentolino abbastanza ampio, insieme alla scorza di limone, senza farlo bollire.
Mescola i tuorli e lo zucchero in una ciotola, poi aggiungi la farina e mescola ancora con una forchetta. Versa il latte tiepido a filo, eliminando la scorza e girando bene con una frusta. Trasferisci la crema cruda di nuovo nel pentolino e scalda su fiamma media, girando in continuazione con la frusta, sino a che si sarà addensata. Non è necessario che raggiunga il punto di bollore. Togli dal fuoco e fai raffreddare un po’ mescolando di tanto in tanto.

Sbuccia le mele, elimina il torsolo e tagliale a fettine.
Stendi la crema sulla base della torta con un cucchiaio. Disponici sopra le mele, procedendo a raggera dall’esterno verso l’interno.

Inforna e cuoci per 5 minuti circa. Nel frattempo fai fondere il burro in una piccola casseruola (o nel microonde) poi usalo per spennellare le mele. Rimetti la torta in forno e cuoci per altri 15 minuti, sino a che le mele saranno leggermente raggrinzite. Estrai la torta dal forno, spennellala con l’uovo sbattuto e rimettila in forno altri 5 minuti. A questo punto la cottura è terminata.

Sforna la torta su una griglia da raffreddamento, senza toglierla dallo stampo.
Fai fondere la marmellata di fichi con 1 cucchiaio di acqua su fiamma molto bassa, usala per spennellare la superficie e poi lascia raffreddare.




Mi raccomando seguite tutti i passaggi perché sono fondamentali per ottenere un risultato ottimale. Vedrete che figurone! Bello e buono!

sabato 27 ottobre 2018

La solitudine

La solitudine di solito é una parola che mette tristezza, ed é così in alcuni casi. Io invece credo che sia un'opportunità per imparare a vivere meglio con se stessi.




Non tutti sono capaci di stare da soli, hanno sempre bisogno di una persona a fianco. Forse per non pensare a qualcosa o a qualcuno, o peggio ancora per paura.




Quello che tanti non sanno però, é che il silenzio a volte riesce a portarci in una nuova dimensione dove ci permette di riflettere e trovare risposte a tante domande irrisolte.




Inoltre prenderci del tempo solo per noi, permette di scoprire nuovi interessi e capacità.




Imparare a prendere le cose come vengono e guardare in faccia alla vita con un'altra prospettiva, questo secondo me é il modo migliore per vivere bene.

mercoledì 24 ottobre 2018

Un pomeriggio in famiglia

Ognuno di noi interpreta una parola come meglio crede. La parola "bello" per me ha un significato che sicuramente andrà a scontrarsi con quello di qualcun altro. 
Da quì il detto "non é bello ciò che é bello ma ciò che piace"!

Ogni anno mi segno in agenda tutte le date degli eventi che più mi interessano con la speranza di andarci. Quel giorno era una domenica di settembre e sapevo che si sarebbe tenuto il mercato dell'antiquariato a Mendrisio, si sa però che quando ci sono di mezzo i figli bisogna sempre dare loro la precedenza tra compiti ed esigenze varie. Alla fine ci siamo andati e credetemi, ero felicissima!




Ogni volta che vado ad un evento simile mi emoziono, forse potranno capirmi le persone che condividono la mia stessa passione perché mi rendo conto che non é per tutti.




Il solo fatto che mio marito fosse venuto con me era qualcosa da festeggiare, la bellissima giornata di sole ha reso il tutto ancora più magico, insomma meglio di così non poteva andare.




Ho molta libertà di scelta e quasi tutto quello che ho in casa é frutto della mia fantasia, non ho mai avuto limiti e questa é una grande fortuna perché quando si é in due tutto diventa più difficile. 




 Quel giorno non ho fatto grandi acquisti, anzi, ma per me é stato un bellissimo pomeriggio trascorso con i miei cari. 




In un presente dove tutto é dovuto e in pochi conoscono ancora le buone maniere, mi auguro che i miei figli crescano con un pizzico di malinconia che secondo me non guasta per restare con i piedi per terra.




Non so voi ma io mi sono persa tra questi oggetti appartenuti a qualcun altro, tanto tempo fa, in un'altra era.




Sono queste le cose che mi fanno felici, amo la mia vita, i miei cari, e ogni giorno mi sveglio con il sorriso.

 E a voi, cosa fa felice?

lunedì 22 ottobre 2018

Autunno

L'autunno per molte persone é un periodo triste perché conferma la fine della bella stagione. Per me invece é una seconda primavera ricca di sfumature e profumi. 




Le piante ricominciano il ciclo vegetativo dopo il caldo torrido di agosto, gli alberi pian piano lasciano cadere a terra le loro foglie, leggere come l'aria. Tutto si dipinge di rosso, arancione e giallo, i classici colori dell'autunno.




In casa si comincia ad accogliere la nuova stagione con palette più calde. Io ad esempio ho sostituito i cuscini del divano, arricchito il centro tavola con pigne di varie grandezze, ricci, foglie, ecc.




Anche in cucina si assume un ritmo diverso, ad esempio il forno viene acceso più di frequente per cuocere deliziose torte, arrosti, ecc. Il palato esige nuovi gusti e spesso la sera ci si riscalda con una buona zuppa di verdure.




Le piante grasse ritornano in casa dopo aver trascorso l'estate in veranda o in giardino. La predisposizione cambia e tutto assume il solito ritmo.




Le giornate si accorciano, si ha voglia di tornare prima a casa per infilarsi sotto le coperte  con una buona tazza di té fumante tra le mani.



 Le vecchie abitudini rivengono a galla e come nel mio caso, si ha più tempo per leggere un libro o andare a caccia di mercatini brocanti.

Insomma secondo me ogni stagione ha le sue caratteristiche, bisogna solo imparare a trarne beneficio ed apprezzare di più le cose semplici. Si vive meglio!


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