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lunedì 14 gennaio 2019

Idee per Natale

Natale é ormai finito e già si pensa alla primavera. Prima però volevo mostrarvi qualche immagine e magari suscitare il vostro interesse.


L'albero l'ho sostuito dopo tanti anni. Ci pensavo già da tempo ma mi dispiaceva, in fondo non avevo una valida ragione per eliminare quell'altro. È vero che non l'avevo scelto io, é anche vero che era datato e scolorito, così un giorno mi sono decisa et voilà!

Gli addobbi sono tutti a prova di bambino, infrangibili! Ho scelto uno stile country, il rosso fa da padrone.


 Questo secondo me é il simbolo natalizio più figo che ci sia! Lo volevo a tutti i costi ma non mi andava di comprarlo già fatto, cercavo qualcosa di originale. Così mi sono messa alla ricerca di una macchinina rossa, semplice senza tante pretese. È anche vero che quando cerchi qualcosa disperatamente stai sicura che non la troverai mai e così é successo. Quando ormai avevo perso le speranze mi accorgo che mio figlio ne possedeva una perfetta in camera sua così me l'ha prestata. Ci ho aggiunto dei rametti a mò di albero e il gioco é fatto. Bella vero?



Biscotti, tanti biscotti. Adoro prepararli in casa con l'aiuto di mio figlio. È un bel momento da condividere con i più piccoli. Questa volta mi sono impegnata e in aggiunta ho anche fatto la confettura di cachi. Un bel dono da regalare agli amici più stretti.




Angolini di casa addobbati per l'occasione. Non ho allestito tutto in una volta. Ho iniziato con l'albero, poi le luci esterne, il presepe, ecc. Il giorno che ho tolto tutto però mi sono resa conto che era tanta roba maledicendomi per la mia continua allegria. 



 Nel periodo freddo adoro accendere le candele. In questo caso speziate che ricorda tanto il Natale, di giorno ma sopratutto la sera. Creano un bellissimo ambiente, dopo cena, quando siamo tutti sul divano sotto una calda coperta di lana. Un momento perfetto!



Pigne, ricci, tutto quel materiale che offre la natura é ottimo per ricreare delle piccole composizioni. Questa decorazione l'ho mantenuta anche dopo le feste, mi piace molto.


Infine eccolo il mio regalo: un triciclo di fine ottocento trovato per caso in un mercato delle pulci. L'adoro! Chissà quanti bambini avrà fatto felici, proprio un bijoux! 

E voi, cosa avete ricevuto per Natale?

lunedì 19 febbraio 2018

Cambiamenti


Quando stavamo costruendo casa, non vedevo l'ora che tutti i lavori finissero presto per poter entrare ad abitare. Chissà quante volte ho immaginato quel giorno...


Ho sempre avuto una particolare attenzione per l'arredamento, ero ben decisa a non lasciare nulla al caso. Ogni oggetto doveva essere ricercato, non banale. Piuttosto aspettavo prima di trovare quello giusto, non m'importava quanto tempo passasse.


La fretta a volte ci porta a compiere gesti non soddisfacenti, siamo accecati dalla nostra impazienza per poi pentircene. Questo purtroppo l'ho imparato a mie spese!


Credo molto nel destino e mi lascio spesso sorprendere. Ogni cosa non succede mai per caso. Per questo adoro girare nei negozi dell'usato o nei mercatini vari alla ricerca di qualcosa...


Potrebbe essere un oggetto, un mobile, a volte niente. Chissà quante volte sono ritornata a casa sconsolata, é il rischio.


Quando capita la volta buona però, la soddisfazione é tanta!


Ho notato però che questo tipo di percorso porta a innumerevoli cambiamenti. 


Si perché man mano che si completa l'arredamento (spesso dopo anni), ti accorgi che una cosa starebbe meglio al posto di quell'altra e così via.


Al contrario di comprare tutto una sola volta, dai mobili all'oggetto più insignificante, il brocante ha bisogno di essere inserito un po' come un puzzle.


Per evitare l'effetto "circo" bisogna però rispettare dei criteri (colori, materiali, forme,...) così da ottenere un'insieme.


Non é sempre facile, é un percorso fatto di esperienze finché l'occhio si abitua.


Io ho quasi finito la mia avventura, mancano solo un paio di cose e poi la mia casa é completa. Per chi ancora deve iniziare ma non sa come fare, l'unica cosa é lasciarsi trasportare il tempo farà il resto.


venerdì 22 settembre 2017

Trasformazione di un comò

Era da almeno un anno che tenevo sotto controllo negozi di seconda mano, mercatini delle pulci, brocanti, antiquari, annunci online, ... finché finalmente ho trovato ciò che cercavo. Fino adesso usavo da parte al letto un semplice tavolino dove appoggiavo di tutto e di più, mi serviva invece una sorta di comò che lo sostituisse. Il classico comodino non mi andava bene anche perché ho molto spazio a disposizione da sfruttare, quindi non doveva essere ne troppo grande ne troppo piccolo. Quando mi capitava di trovarne uno c'era sempre qualcosa che non andava bene: dimensioni sbagliate o prezzo troppo alto!

Mentre facevo il mio solito giro di negozi, l'ho subito notato. Le misure erano perfette e il prezzo onesto quindi non ho esitato a comprarlo e portarmelo a casa. Avevo talmente tanta voglia di vederlo posizionato in camera che lo stesso giorno l'ho pitturato.

Ecco com'era:


Sopratutto non volevo che mio marito l'avesse visto in queste condizioni. Lo stile rimaneva troppo pesante, decisamente di un'altra epoca. Non avrebbe capito il suo potenziale, così armata di pennello mi sono subito messa al lavoro. Per fortuna tengo sempre in casa una scorta di pittura che può servirmi in casi d'emergenza, come questo appunto...


Man mano che andavo avanti con la trasformazione riuscivo a intravedere tutta la bellezza fino ad ora nascosta. Ancora una volta confermo che i colori sono determinanti per valorizzare gli oggetti.







Soddisfatta del mio lavoro, sono già alla ricerca del secondo comò. Forse ci metterò una settimana, un mese o un anno ma non importa, perché quando lo troverò sono sicura che sarà quello giusto. Se non avrà i cassetti avrà gli sportelli, l'importante che sia della stessa dimensione. Il colore? Sicuramente neutro, magari questa volta opterò per un bianco. È questo che mi piace, non sapere cosa mi riserverà il futuro!

lunedì 4 settembre 2017

Trasformazione di una poltroncina

Buongiorno e buon inizio di settimana a tutti! 
È da tanto tempo che volevo pubblicare questo post e ora sono felice di mostrarvelo. Si tratta della trasformazione di una poltroncina comprata da un privato molti mesi fa per un misero prezzo.

 Il problema era la seduta sprofondata in paglia di vienna. All'inizio ho pensato di sistemarla mantenendo l'originale ma era troppo concia così ho deciso di eliminarla completamente e sostituirla con un'imbotittura in stoffa. Mi aveva anche sfiorato l'idea di portarla a fare direttamente da un professionista ma non immaginavo che costasse così tanto. Così ho preso coraggio buttandomi in questa nuova avventura!




Non é stato facile togliere tutta la paglia, era così dura e... tagliente! Le mie mani erano piene di  ferite ma malgrado questo ero determinata ad arrivare fino in fondo. Ho impiegato diverso tempo ma alla fine ci sono riuscita! 

Così dopo averla ben pulita con acqua e sapone, mi sono armata di carta vetrata decapandola completamente. Con un panno morbido poi ho passato la cera bianca su tutta la superficie per ottenere quell'effetto che tanto mi piace ed infine quella trasparente per proteggerla.






Dopodiché mio marito, essendo falegname, mi ha tagliato un asse di legno con la sagoma della seduta. L'ho rivestita con gommapiuma recuperata da una vecchia poltroncina di mio figlio e l'ho rivestita con un telo di cotone naturale (anche quello recuperato da una vecchia tovaglia).



Ed ecco il risultato:









Sono soddisfatta del risultato, soprattutto perché appunto era la prima volta che mi occupavo di una cosa del genere. È stata una bella esperienza ma sinceramente non credo che lo rifarei, troppo impegnativo! Sono quelle cose che dopo una volta ti bastano per tutta la vita ma come si dice: mai dire mai!

martedì 15 novembre 2016

Trasformazione di un mobile

Carissimi, qualche settimana fa ho acquistato un mobile Chippendale degli anni sessanta. Era da tempo che cercavo qualcosa di simile ma purtroppo i prezzi arrivavano fino alle stelle oppure i modelli non mi soddisfavano abbastanza. Finché un giorno ho trovato questo:


La venditrice aveva già passato la prima mano di pittura bianca, sapevo bene che aveva delle grandi potenzialità bastava solo tirargliele fuori perché così sinceramente non rendeva giustizia.

C'é voluto molto lavoro, ho passato diverse ore a carteggiarlo tutto finché ho ottenuto questo risultato:




Mio marito ha insistito di portarlo nella sua falegnameria in modo che potessi lavorare senza preoccuparmi della polvere ne quant'altro. Io all'inizio mi ero intestardita di volere fare il lavoro direttamente a casa ma per fortuna mi ha convinto perché credetemi c'era un nuvolone di polvere.

Il luogo destinato a questa credenza come potrete notare nella prossima foto é sotto un grande quadro astratto con le tonalità del nero e del grigio. L'ultima volta che sono stata a Saint Tropez mi ero preoccupata di acquistare due tonalità diverse di colore Flamant per riprendere appunto il quadro appeso. Una volta finito il decapaggio non ero più convinta di pitturarlo e così avevo chiesto consiglio sul mio profilo instagram. La maggior parte degli utenti mi aveva suggerito di lasciarlo così com'era e in un certo senso é così che ho fatto.


Con la tonalità del grigio appena comprato ho pitturato la parte superiore e quella inferiore lasciando intravedere il bianco almeno in questo modo si lega bene con il resto. È la prima volta che rivisito un mobile così grande, fino ad ora ho "giocato" con piccole cose come ad esempio cornici, mobiletti, ecc... Vi assicuro che il lavoro é ben diverso e sopratutto molto più faticoso ma la soddisfazione é tanta!

In casa ci sono stati degli spostamenti visto il nuovo arrivo, chi mi segue su instagram se ne sarà accorto. Ora mi sono accorta che mi servirebbe un altro tipo di mobile in una parete vicina a questa. Non vi nascondo che mi sono già messa in moto per cercarlo, penso che se vado avanti così mio marito mi molla...

Alla prossima, vi aspetto!

lunedì 10 ottobre 2016

Che passione il vintage!

Cari amici, tanti di voi sapranno già che amo lo stile provenzale e tutte le sfumature dello shabby chic ma non tutti sanno che ho un'incontrollabile passione per gli oggetti già usati. Infatti mi ritengo una vera cacciatrice dei mercatini delle pulci e ogni volta cerco di aggiungere alla mia casa quel tocco in più che regala il vintage.

La vedete la poltrona quì sotto nella foto? È stata uno dei miei primi acquisti, l'avevo scovata in un anonimo negozietto di seconda mano. Se vi dico quanto l'ho pagata non ci credereste... Eppure é bellissima e praticamente nuova, non so cosa ci facesse lì ma quel giorno la fortuna mi é venuta incontro!


Un'altra cosa che amo sono i fiori secchi come le ortensie. Chi mi segue su Instagram sa che a mio figlio piace farmi delle sorprese, così quando torna da scuola sul cammino trova spesso qualche fiore che mi farà felice. È anche facile fargli seccare: basta aggiungere nel vaso pochissima acqua e il resto lo faranno da soli. Economico ma di gran fascino!


Ogni tanto poi capita che qualche negozio d'arredamento chiuda per ristrutturazione o peggio ancora per fallimento. Mi é capitato infatti all'inizio dell'anno di trovarmi in uno di questi e per la mia felicità ho trovato diversi oggetti di valore ma a poco prezzo, come la testa di faraone che s'intravede quì sotto: il suo prezzo iniziale era ben 40 volte più alto di quello che l'ho pagato. Una vera occasione...


Quando vado in vacanza con la mia famiglia é la prassi che io compra un ricordo di quella destinazione. Penso che questo lo faccia già la maggior parte della gente. La differenza però é che io invece di portarmi a casa quei soliti souvenir, anche molto carini ma per me senza un senso pratico, cerco di scegliere qualcosa d'insolito che ne valga davvero la pena. Il mazzo che vedete in questa foto é di timo e l'ho preso in Grecia un paio d'anni fa, l'ho trovato al mercato e l'ho pagato pochi spiccioli. In realtà quando l'ho visto non avevo idea di dove posizionarlo una volta a casa ma sapevo che gli avrei sicuramente trovato un posto adatto. Infatti ora si trova in cucina appeso alla parete e oltre ad essere molto decorativo rilascia anche una piacevole profumazione.


Una cosa simile é successo anche quando siamo andati nel sud Italia diversi anni fa. La cycas e l'ulivo mignon che vedete in veranda provengono proprio da lì...


Recentemente poi ho comprato alla mostra Orticolario un singolare parafulmini francese dell'800 che come potete notare ho trasformato in un oggetto decorativo (nella foto a destra vicino alla lampada). Mentre il tappeto che vedete sotto il tavolo da pranzo arriva direttamente dalla Turchia quando siamo stati a visitare la città di Istanbul.


Purtroppo sopratutto in Italia, tante persone credono che l'arredamento shabby chic sia una moda passeggera che si basa di mobili e oggetti esclusivamente bianchi (al massimo avorio e sabbia). Molti di questi (anche di scarsissima qualità) vengono riprodotti con una vaga assomiglianza al vero senso dello stile ma che in realtà non hanno niente a che vedere se non quello di commercializzare un bizzarro giro di "giocattolini".

Quello che voglio farvi capire é che non serve spendere un capitale per arricchire le vostre case, con pochi accorgimenti si può ottenere un bel risultato. Inoltre per chi ha la fortuna di viaggiare spesso fate come me: comprate oggetti utili ed insoliti come souvenir da viaggio. Dicono che le più belle case sono composte da oggetti che arrivano da tutto il mondo!

Quindi amici, mettiamoci un po' di colore nelle nostre case e non facciamoci problemi se non é tutto bianco. Lo shabby chic é uno stile di vita non un condizionamento. 

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